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L'IMPORTANZA DEL RESPIRO PER LA SALUTE
di Gisella Cannarsa ©

Il cuore accelera, o rallenta, in funzione dello sforzo fisico e dello stato emozionale.

I battiti del cuore sono lo "specchio" dello stato emotivo, prima ancora che segnali dell'impegno muscolare.
Infatti non solo una maggiore necessità di ossigeno in una attività sportiva, ma la percezione soggettiva degli stimoli esterni (ansia acuta, sociale, prestazionale, attacchi di panico, disturbi psicosomatici, ipocondria, ecc.) scatenano risposte chimiche che interferiscono modificando la risposta cuore/respiro.

C'è una convinzione comune a considerare qualunque difficoltà a respirare, come dipendente da un problema patologico dei bronchi o dei polmoni, pur senza una diagnosi in tal senso.
E c'è la tendenza diffusa che - siccome si è vivi - la respirazione vissuta (passivamente) sia quella sufficiente.

Pochi si accorgono consapevolmente che può avvenire una accelerazione del battito cardiaco durante la normale inspirazione (introduzione dell’aria nei polmoni) e nel rallentamento dello stesso, nel corso della successiva fase espiratoria (emissione dell’aria dai polmoni): la differenza di ritmo tra le due fasi è chiamata Heart Rate Variability (Variabilità della Frequenza Cardiaca).

Tale diversità di ritmo può determinare la sensazione di un battito cardiaco che, durante l’espirazione, tende a rallentare, talvolta anche in modo rilevante, dando, ai “ non addetti ai lavori”, l’impressione che il cuore sia sul punto di fermarsi, scatenando, nei più timorosi, la paura di un serio problema cardiaco.
Questa "Variabilità della Frequenza Cardiaca", dunque, si riferisce  ai  fisiologici e  continui cambiamenti del ritmo cardiaco, in relazione allo stato di salu-te fisica, psicologia  e alle  variazioni dello stato emozionale.
Incrementarla significa cuore più sano, più flessibile, responsivo e pronto ad affrontare stress fisici, mentali e sociali.

Una bassa variabilità della frequenza cardiaca è invece associata ai cosiddetti emotional disorders, come ansia e depressione, ed è un buon indicatore di stress.
La HRV quindi è considerata un indicatore chiave dell'invecchiamento, della salute cardiaca e del benessere generale.

La ricerca scientifica di questi ultimi anni  sottolineato che la risposta del corpo allo stress è lo stato infiammatorio.
Le risposte infiammatorie del corpo svolgono un ruolo centrale nello  sviluppo e nella persistenza di molte malattie, sia fisiche, sia psicologiche e possono portare a ​​dolori cronici debilitanti.
Quindi ridurre  le risposte di “attacco o fuga” del sistema nervoso simpatico e ridurre i  marcatori biologici per lo stress, può anche diminuire le infiammazioni  del corpo, e questo è possibile grazie ad un utilizzo mirato, consapevole, continuativo, della respirazione.

Quindi lavorare sulla respirazione che benefici può indurre?
1) Diminuzione di
- tachicardia (frequenza cardiaca a riposo che eccede i limiti superiori di normalità)
- sensazione di svenimento
- sensazione di debolezza
- vertigini
- disturbi digestivi  
- sensazione di sbandamento
- dolori diffusi
- senso di nausea
- mal di testa
2) Miglioramento di:
- informazione al cervello sullo stato degli organi
- equilibrio pressorio
- funzione antinfiammatoria
- funzione termocircolatoria


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