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LA MEDITAZIONE PUO' MODIFICARE I GENI
Ricerche scientifiche a riguardo confermerebbero la possibilità di generare un cambiamento nei geni attraverso la meditazione.
La ricercatrice Susan Lee Smalley, antropologa con un dottorato in genetica medica (direttrice del Mindful Awareness Research Center (MARC)), sostiene che la capacità del cervello di modificarsi in funzione delle esperienze, avrebbe effetti anche a livello genetico.
L’aspetto più interessante del binomio meditazione-geni sarebbe la possibilità di indurre cambiamenti profondi in modo volontario.
Un tempo gli scienziati pensavano che il patrimonio genetico fosse immutabile e quindi definitivo. Ma oggi sappiamo che l’informazione genetica ha un importante grado di flessibilità, in tutte le fasi della vita.
Una delle ricerche a supporto di questo è firmata da Michael Meaney, ricercatore dell’Università McGill di Montreal. Con la sua equipe ha osservato alcuni cambiamenti epigenetici nel cervello di topi privati delle cure materne nelle prime settimane di vita: la mancanza di attenzioni materne portò le cavie a manifestare stress cronico in età precoce e le femmine che avevano subito questa modificazione epigenetica, a loro volta trascuravano la prole. Ma con la presenza di madri adottive affettuose, i piccoli crescevano in modo normale. Questo mostrò che la genetica è flessibile e che anche le esperienze mentali possono  produrre cambiamenti nei geni.
Un altro studio è stato condotto presso l’Università del Wisconsin-Madison (Stati Uniti). Si tratta di un lavoro pionieristico in materia di cambiamenti genetici attraverso la meditazione: i ricercatori hanno analizzato i cambiamenti avvenuti nell’organismo di un gruppo di volontari dediti alla meditazione. I risultati sono poi stati messi a confronto con quelli ottenuti da un secondo gruppo di volontari, impegnati in attività silenziose, ma non associate alla meditazione.  
Nei volontari che avevano meditato sono emerse modifiche nei geni RIPK2 E COX2, correlate ai processi infiammatori. Le molecole che dimostravano il cambiamento sono state analizzate presso l’Istituto di Ricerca Biomedica di Barcellona (IIBB-CSIC-IDIBAPS).
Sappiamo bene che lo stress continuo è un fattore associato a un gran numero di malattie croniche, a molti disturbi dell’umore, della mente, all’invecchiamento cerebrale e fisico. E' proprio la riduzione dello stress uno degli effetti più documentati negli esperimenti sulla meditazione. Si può ipotizzare che lo stress produce cambiamenti epigenetici e che la meditazione può invertire il senso di marcia.
Allo stesso modopare che le persone che raggiungono la cosiddetta “consapevolezza” presentano una maggiore attività nella corteccia frontale, fatto che influenza la sensazione di serenità. Se questa situazione è prolungata, cambiamo i modelli genetici dello stress.
È importante ricordare che i cambiamenti epigenetici “silenziano” alcuni fattori genetici. Questo è il motivo per cui si dice che il DNA non determina il nostro destino.
Per esempio, una persona può nascere con un gene che predispone al cancro, ma un cambiamento epigenetico può mettere a tacere quello stesso gene.

Fonti:
https://www.researchgate.net/scientific-contributions/38218816_Perla_Kaliman
http://www.silps.it/bacheca/team_genetista_labasedellavita.pdf

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