Reiki - DHARMA FORMAZIONE

DHARMA FORMAZIONE
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Insieme, per comprendere e rispettare le Leggi Naturali
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CORSI DI REIKI
Per info e iscrizioni
Scrivere a email - cell. 347.4215722 (no w.e.)
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Attività REIKI
Le serate (gratuite) di condivisione e trattamenti per i nostri stu-denti di reiki riprenderanno in gennaio.
Occorre prenotarsi.
PRIMO LIVELLO REIKI MODERNO
- per ora nessuna nuova data in calendario -

Sede:  via Napoli 2a
MAX 10 PERSONE

In base al numero di partecipanti cambia la durata del corso:
  • fino a 3 partecipanti: 1 giorno
   dalle 9,30 alle 17,30 circa, con pausa pranzo
  • oltre 3 partecipanti: 2 giorni
   dalle 9,30 alle 17,00 con pausa pranzo

Costo: 130 euro (IVA compresa)
Chi sia già socio AIODIBIN: 110 euro (IVA compresa)

Iscrizione:
1) verificare se c'è posto telefonando al 3474215722 (no w.e.)
   oppure scrivendoci una email
   oppure passando in sede in orario di segreteria
2) se c'è posto, occorre versare 30 euro :
   sull'IBAN che vi indicheremo
   oppure in contanti in segreteria (no carte/bancomat)
Senza versamento l'iscrizione non è confermata
(essendo un corso a numero chiuso i 30 euro non saranno restituiti  in caso di rinuncia della persona).
3) Saldo entro il giorno di corso (in contanti, oppure portare copia del bonifico)

Materiale richiesto: blocco note, abbigliamento comodo, calzettoni, asciugamano grande.
SI RILASCIANO:
ATTESTATO DI PRIMO LIVELLO,
DETTAGLIATA DISPENSA,
ACCESSO AD AREA RISERVATA



          SECONDO LIVELLO REIKI MODERNO
- per ora nessuna nuova data in calendario -

Sede:  via Napoli 2a
MAX 10 PERSONE

In base al numero di partecipanti cambia la durata del corso:
  • fino a 3 partecipanti: 1 giorno
   dalle 9,30 alle 17,30 circa, con pausa pranzo
  • oltre 3 partecipanti: 2 giorni
   dalle 9,30 alle 17,00 con pausa pranzo

Costo: 130 euro (IVA compresa)
per chi ha conseguito il primo livello con noi
Chi sia già socio AIODIBIN: 110 euro (IVA compresa)

Costo: 150 (iva compresa)
per chi ha conseguito il primo livello in altra scuola

Iscrizione:
1) verificare se c'è posto telefonando al 3474215722 (no w.e.)
   oppure scrivendoci una email
   oppure passando in sede in orario di segreteria
2) se c'è posto, occorre versare 30 euro :
   sull'IBAN che vi indicheremo
   oppure in contanti in segreteria (no carte/bancomat)
Senza versamento l'iscrizione non è confermata
(essendo un corso a numero chiuso i 30 euro non saranno restituiti  in caso di rinuncia della persona).
3) Saldo entro il giorno di corso (in contanti, oppure portare copia del bonifico)

Materiale richiesto: blocco note, abbigliamento comodo, calzettoni.
SI RILASCIANO:
ATTESTATO DI SECONDO LIVELLO
DISPENSA CON TUTTI I CASI DI APPLICAZIONE
ACCESSO AD AREA RISERVATA





SIGNIFICATO DI REIKI (di Ish Gisella Cannarsa, tratto da un articolo dal  vecchio sito "FiglideiFiori" non più online)
Molto spesso ho incontrato persone che - pur avendo partecipato a un corso di Reiki - non sapevano spiegare le differenze tra le versioni dei kanji che incontriamo e, soprattutto, rispondere a chi ce l'ha con il reiki a prescindere, senza esperienza personale, o con una unica esperienza da cui trae conclusioni generiche e imprecise.

"REIKI" è  una parola composta dai pittogrammi giapponesi REI e KI: REI è l'energia  dell'universo (che non si vede, che è invisibile) e KI è l'energia individuale di ogni uomo.  
Nella visione indù, REI è la Shakti e KI è il Prana (il Qi, Chi cinese).
                                                                
Quindi REIKI è una pura e semplice tecnica per collegarsi all'energia del Tutto e portarla consapevolmente in noi.
Chi afferma che REIKI significa   "prendere energia dai morti", ignora  che gli ideogrammi giapponesi (i kanji) derivano dagli ideogrammi cinesi e per questo si assomigliano: il Giappone, in origine, aveva una sua lingua ma non possedeva un metodo di scrittura. Gli ideogrammi  furono importati dalla Cina, a più riprese, in epoche diverse, così   subirono un adattamento.  I kanji (ideogrammi giapponesi) sono letti in due modi: uno è quello cinese (on) e l'altro è quello giapponese (kun) e  per ognuno dei due metodi  ci   possono essere più letture (interpretazioni).
                                
Se il kanji è seguito da un altro kanji è facilmente una lettura alla cinese, come nel caso di Rei KI.

ReiKi: Kanji antico (sx) ed estrema dx; kanji moderno (centro)
Vuoi leggere il significato del kanji? [clicca]
Questo ci spiega che i kanji possono avere più letture e diverse sfumature di senso. Una mera traduzione dei segni porta ad  interpretazioni spesso buffe, comunque non pertinenti:"Reiki" è anche una ditta di condizionatori, in Giappone!
Pertanto ogni speculazione sui significati più torbidi è solo una mistificazione, dettata da ignoranza o malafede.
REIKI è una tecnica semplice e, che piaccia o meno, non brevettabile, non monopolizzabile. La può usare chiunque: anche se oggi la praticano anche gli infermieri e i medici, non significa che sia di proprietà della Sanità. Invece questo conferma la sua funzione antalgica, rasserenante, e di miglioramento al sistema immunitario.
                              
Tra i detrattori del reiki che si appoggiano al traduttore di Google, trovai tempo addietro un non meglio identificato gruppo "c.r.o.m." (che penso oggi abbia cmabiato identità), secondo cui Reiki è, oltre che energia dei morti, anche una tecnica manipolatoria inventata dai francescani e/o dai gesuiti.
Oh! Interessante! Finalmente qualcosa i nuovo.... mi son detta!

La teoria ha una lunga narrazione storica che comincia citando la data del 15 agosto 1549, scelta dal padre francescano  Francesco Saverio (francescano???? ma se è uno dei  fondatori della Compagnia di Gesù!),  per sbarcare in Giappone,  perché  ricorrenza della festa  dell’Ascensione della Vergine Maria, oltre che ricorrenza della fondazione della Compagnia di Gesù.                               

Però  l'Assunzione di Maria, a quei tempi, ancora non  era stata considerata dalla Chiesa! Infatti dalla storia della Chiesa Cattolica, riguardante la dottrina  dell'Assunzione, risulta chiaramente  che il dogma dell'Assunzione di  Maria Santissima al cielo è definito dal Papa Pio XII il 1º novembre 1950, al termine di un anno  santo che concludeva un periodo,  durato circa un secolo, di straordinario fervore devozionale  verso la Vergine Maria.
Anche volendo  affrontare l'analisi da un punto di vista della Scuola  Francescana, occorre sottolineare che la devozione di San Francesco d'Assisi  non si è mai legata a una specifica data in cui festeggiare la ricorrenza  dell'Assunzione. Quindi pare piuttosto ovvio che chi ha indicato queste notizie è mal informato, non degno di fiducia.
                       
Continuando la lettura ...
"La forza dei morti del Giappone  fu utilizzata solo come potere di conquista" afferma il documento c.r.o.m.
Ma chiediamoci: davvero tutte le schifezze (pedofilia, omofobia, predominio delle banche e delle  industrie farmaceutiche, buco dell'ozono, OGM e virus creati in  laboratorio, desertificazione, monopolio delle acque, inquinamento dei mari, ecc), sono dovute alla diffusione del reiki?
                            
Non tutti i reikisti   usano la tecnica eticamente, è vero. Alcuni  tendono a cadere nella confusione  che "avere un metodo per lavorare sulla propria energia" sia lo  scettro del potere, e quindi si lasciano andare ad affermazioni ed  atteggiamenti per plagiare le persone  emotivamente deboli.                             
Ma questo non lo fanno solo i reikisti birbanti, vero? L'atteggiamento,  l'intenzione, riguardano  l'individuo, non la tecnica in sé.
D'altra parte  ho sentito e letto affermazioni di individui sedicenti spiritualisti e accaniti detrattori del reiki, che fanno rabbrividire, per la pochezza d'animo, il protagonismo e la cattiveria dimostrati nei confronti di chi la pensa un po' diversamente da loro.
                                  
Quindi la vera manipolazione è ad opera di chi mette in giro  stupidaggini e agisce in malafede,  in qualsiasi ambito, facendo presa  su chi non ha voglia di documentarsi  in modo serio e prendere in mano la  sua stessa vita.

Reiki è entrato da molti anni, ormai,  in molti ospedali, nel mondo, e persino in molti ospedali in Italia.
Se viene usato per ciò che è (un metodo di gestione dell'energia, e non una promessa di soluzione facile ai problemi), vale la pena di praticarlo.

Con Reiki, quando si lavora con gli altri, non  si esaurisce la propria  energia, non occorre "ricaricarsi",  non si passano malattie e problemi personali, non si assorbono quelli delle persone trattate.
                                    
Con Reiki, a differenza  dalla pranoterapia NON  BISOGNA AVERE POTERI PERSONALI, quantità particolari di "energia pranica". Non c'è la valutazione dell'energia personale per sapere se si può o  meno "fare i terapeuti" e di che  tipo.

REIKI non invoca lo Spirito Santo, non afferma di essere un metodo dato da "Dio", né si guarnisce di fotografie di santi e guru. Tali affermazioni  e modalità sono espresse solo da insegnanti e "seguaci" che lo hanno confuso con una pratica devozionale.
Il Reiki che insegno, che ho imparato e divulgo, è libero da queste implicazioni psicologicamente pericolose.

Per praticare REIKI non occorre "aprire i chakra", e se vi viene raccontato questo, o se vi sono richieste pratiche fisiche strane, anche sessuali, scappate, a meno che non vi faccia piacere quanto vi è proposto, che però con Reiki non ha nulla a che fare, sia chiaro.
                                                                  
REIKI E'  PER TUTTI: chiunque voglia può apprendere la tecnica, chiunque può lavorare su di sé e con  gli altri. Già dal primo livello.
Reiki insegna prima di tutto a dedicare tempo a se stessi: non si potrà mai essere dei buoni reikisti, se non si fa reiki su di sé: "fare del bene agli altri" comincia dalla propria persona. E ci si accorge quando una persona usa reiki per sé o lo dice solamente.

Reiki. agendo su noi stessi, aiuta a mettere a nudo le proprie intenzioni, il desiderio di essere importanti per gli altri, la manipolazione esercitata sulle persone attraverso le proprie aspettative: ecco il motivo per cui è molto usuale prodigarsi per farlo sugli altri, invece che applicarsi per migliorare se stessi.
Reiki non è miracoloso, il reikista non è un taumaturgo: con la tecnica si impara prima a lavorare sulla propria energia e i propri pensieri (da cui derivano tanti disturbi fisici), e poi si aiutano gli altri.



DAL REIKI CLASSICO A QUELLO "MODERNO" (di ish Gisella Cannarsa)
Un tempo "REIKI"  era il termine usato per indicare qualsiasi tecnica che insegnasse a gestire il lavoro personale con l'energia. La scuola più famosa è attribuita a Mikao Usui, giapponese, forse perché  quella più organizzata. Ma, ripeto,  non era l'unica.

Esistono tanti  metodi di reiki e tanti tipi di corsi di reiki.
I METODI esprimono  tecniche finalizzate a traguardi un   po' diversi tra loro. Ad esempio:
"metodo Usui",
"metodo Komyo",
"metodo Seichem",
"metodo Vajra Tummo",
e poi nomi di vario tipo:
"reiki degli Unicorni",
"reiki Kundalini",
"reiki degli Angeli"
ecc.....
Cosa cambia? L'insieme delle norme applicate, in base alle percezioni e convinzioni individuali di chi ha ideato il metodo.

I CORSI si differenziano tra loro per le ulteriori scelte e interpretazioni dell'insegnante, che mantiene rigidamente immutati, o personalizza, i contenuti, in base al suo effettivo stadio evolutivo (non crediate che essere insegnanti di reiki significa che si è superiori agli altri: non ho mai visto tante manipolazioni, non ho mai incontrato tante basse tentazioni, come nel reiki), proponendo programmi con più o meno meditazioni, più o meno storia del reiki, più o meno pratica reiki, più  o meno attaccamento alle tradizioni, più o meno ritualità e devozione...  
                                
Questo ha implicato, per esempio,  che nella realtà attuale il "metodo Usui", il "metodo Karuna", il "metodo Seikem"  ecc, sono insegnati in modi molto diversi, nei corsi sul mercato.
Ma non si può dire che un metodo sia meglio dell'altro. Funzionano tutti,  se si mettono in pratica le tecniche, al di là di quello che è il "ricamo esperienziale" di ogni master!
Non si può nemmeno dire che un corso  sia meglio di un altro: non è nello spirito del reiki criticare negativamente, perché c'è consapevolezza che ognuno sceglie ciò di cui ha bisogno in quel  momento.
                                    
I vari Reiki, come ogni tecnica antica, hanno quindi subito molte trasformazioni ed adattamenti che li hanno resi più   comprensibili, a volte più  appetibili e "facili" e,  sicuramente, più commerciali: ma al  di là del problema "denaro" (che  ogni tanto qualche master novello -  bisognoso molto di attirare  l'attenzione e ancora  squilibrato nel suo rapporto con l'energia "materiale" che il denaro   rappresenta - crede di  risolvere offrendo corsi  gratuiti), ci si deve avvicinare a questa disciplina con curiosità e   voglia di sperimentare, consapevoli  che acquisire volontariamente una tecnica per lavorare su di sé è una   RESPONSABILITA' PERSONALE, perché   toglie l'alibi di non saper come  dedicare tempo a se stessi!



Da quando   cominciai con reiki (1994) ad oggi, è passato tanto tempo. Ho incontrato molti  metodi e molti insegnanti.
Alcune cose mi sono piaciute, altre  proprio no. Alcune le ho superate, alcune le ho trasformate.
Perché io  per prima sono un po' cambiata.
         
Ad un certo punto del mio cammino ho sentito la  necessità di modificare i corsi che portavo.
E in seguito ho anche sentito il bisogno di prendere le distanze da quello che non mi apparteneva più. Sentivo il  bisogno di togliere fronzoli poco in  sintonia con il concetto di "energia di aiuto" e la consapevolezza del suo utilizzo.

Per questo chiamo il "mio" metodo "Reiki Moderno".
Come tanti insegnanti, che dalla diffusione  del metodo ad oggi (in Giappone prima, nelle Hawai ed in Occidente dopo), hanno apportato modifiche nella cerimonia di armonizzazione, nella   pratica, nei simboli, creando dei  veri e propri "nuovi metodi reiki", anche io mi sono lentamente distaccata dalla tradizione (peraltro fatta di racconti a volte contrastanti), semplificando tutto.
Ho voluto rendere il metodo  "il più semplice possibile", perché chi si avvicina a reiki ha bisogno  di cose semplici, ma senza semplicismi: per capire, per  sperimentare, per decidere se fa  parte della sua strada o no.
E per  imparare velocemente, così da  applicarlo subito.
                                
La spiritualità che possiamo    intravedere nel reiki è legata al   fatto che in esso è sottolineata una  realtà che va al di là della materia   tangibile, ovvero l'energia. Ma non essendo una religione, reiki   non crea un contatto privilegiato con "Dio", non dona poteri   soprannaturali. Non rende  migliori, se non si ha volontà di essere migliori.
In compenso può  accompagnare nel cammino introspettvo,  meditativo, perché sostiene  psicofisicamente, quando si ha il   coraggio di guardare in faccia le proprie limitazioni ed elaborarle.
     
            
Così il reiki  che insegno oggi, trova le sue  radici nel metodo Reiki di Usui (Shiki Ryoho e Teate), di cui utilizzo i quattro simboli e ad esso  ho affiancato - nella sua integrità -    il reiki Tibetano Vajra gTummo, dedito allo sviluppo della Volontà personale.


Pertanto il    reiki che insegno  è come il  re nudo!
Privo di  promesse di cura e facile guarigione, scevro da implicazioni di chakra apribili e kundalini galoppanti,  forse poco misterioso e troppo semplice, per  alcuni. Ma perché dire cose non  vere?

                                     

RICERCHE SCIENTIFICHE,  EFFETTI DEL REIKI, STRUTTURE SANITARIE IN CUI E' ACCETTATO
L’ Helfgott Research Institute, presso il National College of Naturopathic Medicine (Portland, Oregon, USA) ha realizzato lo studio "The Effect of Reiki on the Immune
System".
Questo studio ha esaminato gli effetti del Reiki sui globuli bianchi dei volontari collocati in 3 gruppi: coloro che hanno ricevuto il Reiki, coloro che si sono solo rilassati, coloro
che non hanno sperimentato nè il Reiki nè il rilassamento. Il sangue è stato prelevato prima del trattamento, subito dopo il trattamento e quattro ore dopo.
I risultati della ricerca evidenziano l’aumento del numero di globuli bianchi per coloro che hanno ricevuto il Reiki.
I risultati della ricerca divulgati nel 2004  hanno dimostrato che gli effetti positivi del Reiki sul sistema immunitario possono essere misurati scientificamente. I pazienti che
hanno ricevuto Reiki hanno sperimentato un aumento della conta dei globuli bianchi e dei globuli rossi. I pazienti che erano in gruppi di controllo hanno sperimentato
pochissimi cambiamenti

Questa ricerca non è l'unico esempio di studio scientifico sul Reiki.
Anche i pazienti con malattie croniche possono trarre grandi benefici da un miglioramento del funzionamento del sistema immunitario e neuroendocrino.
Lo dimostra  lo studio “The efficacy of Reiki hands-on healing: improvements  in spleen and nervous system function as quantified by electrodermal  screening” finalizzato a
verificare i benefici del Reiki sullo stato di salute di pazienti con malattie croniche valutati mediante screening elettrodermico. Clicca per leggere in originale

OSPEDALI E STRUTTURE ITALIANE  IN CUI E' PRESENTE IL REIKI
MILANO
  • Ospedale San Carlo Borromeo di Milano ha realizzato attività sull’applicazione del Reiki all’emicrania.
  • Istituto Nazionale Tumori ha utilizzato il Reiki presso la divisione di cure palliative, riabilitazione e Hospice (all’interno del Gruppo Me.Te.C.O., Medicine e Terapie
Complementari in Oncologia)
  • UOC-Onco-Geriatria dell’Istituto Geriatrico “Pio Albergo Trivulzio” di Milano nel 2005 ha utilizzato il Reiki nel trattamento dei pazienti oncologici anziani con un tumore in
fase terminale
TORINO
  • Presidio Infantile dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, da gennaio a marzo 2018 è stato realizzato il Progetto “Reiki in Ospedale” finalizzato a ridurre il dolore nei
piccoli pazienti e nei loro genitori.
  • Tra il 2004 e il 2005: Ospedale San Giovanni Battista di Torino. e' stato realizzato il Progetto presso il C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino). L’American
Journal of Hospice and Palliative Medicine ha dedicato un articolo, presente su PubMed
  • Fondazione FARO: nel 2012   ha cominciato a fornire trattamenti Reiki ai pazienti ricoverati in hospice.

MANTOVA
Dal 2016 all’Ospedale Carlo Poma di Mantova grazie a un’iniziativa dell’Istituto Oncologico Mantovano per i reparti di oncologia e cure palliative.

ASTI
  • LOspedale Cardinal Massaia: dal gennaio 2008 effettua trattamenti Reiki sui pazienti nel reparto di Oncologia. Il Primario del reparto di Oncologia, Dott. Franco Testore,
ha avviato una ricerca scientifica sulla valenza dei trattamenti Reiki per gli ammalati sottoposti a chemio o radioterapia.
  • Nel 2019 il Reiki è stato esteso anche al “Centro di Cura delle Stomie e riabilitazione del pavimento pelvico” del presidio ospedaliero grazie all’Apistom, Associazione
Stomizzati ed Incontinenti della Provincia di Asti.
ALESSANDRIA
Reparto di oncologia dell’ospedale di Ovada: le pazienti hanno sperimentato il Reiki all’interno del progetto sperimentale C.I.G.N.O. (Come Immaginare la Gestione di una
Nuova Oncologia) con il supporto dell’Associazione Vela Onlus.
GENOVA
  • Ospedale Policlinico San Martino – IRCCS : sono utilizzati i trattamenti Reiki con le pazienti in cura con radioterapia e chemioterapia all’interno del Progetto Ancora Don-
na.
  • ASL4 di Chiavari: dal 2010 utilizza il Reiki come supporto nei disturbi del comportamento alimentare.
SAVONA
Presso la Clinica “San Michele” di Albenga (SV) , una Casa di Cura che integra Reiki ed altri approcci olistici nel perseguire il benessere dei pazienti, dal 2016 diversi
operatori sono stati formati al primo livello Reiki
VICENZA
  • Dicembre 2010: è stato tenuto presso il Servizio per le Tossicodipendenze e l’Alcologia (Ser.T) di Vicenza (ULSS 6) un corso di Reiki di Primo Livello riservato ai diri-
genti ed ai responsabili delle varie aree del Ser.T. A seguito del corso si è deciso di proseguire con il progetto sperimentale ed il Ser.T ha inserito tra i suoi programmi di
recupero di soggetti alcool dipendenti, anche la disciplina del Reiki.  
  • Gennaio 2011: è stato tenuto presso il Ser.T un corso di Reiki di Primo Livello rivolto ai soggetti alcool dipendenti che hanno deciso di aderire al progetto sperimen tale
“Reiki For Me”.
  • Dal 2011 al 2016 si è tenuto, ogni anno, presso il Ser.T di Vicenza, corsi di Reiki di Primo Livello, sempre rivolti ai soggetti alcool dipendenti.
  • Dal 2014 il progetto “Mi curo di te” porta il Reiki ai pazienti oncologici dell’Hospice e del reparto di oncologia a Bassano del Grappa (Vicenza) grazie all’Associazione
Oncologica San Bassiano-Onlus.
   
ROVIGO
Al Day Hospital Oncologico dell’Ospedale di Rovigo le volontarie della LILT offrono trattamenti e corsi Reiki.
   
PARMA
Nel  febbraio  2010  è  stato  attivato  presso  il  Centro Cure Palliative di Fidenza (PR) un  progetto che  vede  inserita la tecnica Reiki all’interno dei piani di cura dei pazienti
ospitati.
   
PIACENZA
Dal 2016 il Reiki è stato utilizzato presso l’unita operativa di  oncologia dell’ospedale di Piacenza.  Attualmente l’attività viene  gestita dalla Onlus NOI – Nuova Oncologia
Integrata  – fondata dagli stessi operatori iniziarono ad offrire attività di  supporto non farmacologico ai pazienti oncologici e presieduta dalla  dott.ssa Livia Bidin, oncologa
diplomata in agopuntura che lavora in  ospedale.
   
REGGIO EMILIA
  • Nei servizi socio sanitari per anziani (case residenze e centri diurni) dell’ASP Sartori  (Unione di Comuni Val d’Enza) in provincia di Reggio Emilia , vengono  offerti
trattamenti Reiki ad alcuni ospitI, da parte di una associazione
  • Nel  2014 è stato realizzato un corso reiki di primo livello per operatori  sanitari e socio-sanitari (Progetto Reiki: il tocco come empatia,  attenzione, energia) presso la
Casa Residenza “Villa Diamante” (ASP Carlo Sartori) a Campegine (RE), presentato dall’Associazione Maylea.
   
LUCCA
L’Ospedale “Versilia” a Lido di Camaiore (Azienda  Sanitaria della Regione Toscana) per un certo periodo di tempo ha  inserito i trattamenti Reiki tra i servizi a pagamento
prenotabili  presso il CUP.
   
ROMA
  • Il Reiki viene praticato all’Istituto Tumori del Regina Elena. Questo è il video di presentazione del progetto. Leggi il progetto di ricerca riguardante l’impatto del Reiki sugli
effetti collaterali nei pazienti con neoplasia testa-collo in trattamento radioterapico.
  • Il Reiki viene praticato regolarmente al Reparto di Neurochirugia dell’Ospedale San Filippo Neri da una volontaria ex paziente.
   
TERAMO
Dal 2014 al 2016 all’Hospice di Teramo  è stato realizzato un progetto pilota per valutare l’efficacia del  Reiki nella riduzione dello stress psico fisico dei caregiver.
   
FOGGIA
Nel 2013/2014 è stato realizzato il Progetto “Reiki in corsia” con trattamenti Reiki dei pazienti dei reparti: pediatrico, geriatrico, reumatologico, ostetrico e oncologico.
   
REGGIO CALABRIA
Nel 2016 il Centro di Assistenza Oncologica di Siderno (RC) lancia il progetto “Reiki in oncologia” e propone trattamenti Reiki ai propri pazienti.
   
PALERMO
All’Ospedale San Raffaele di Cefalù nel 2014 è stata realizzata la seconda edizione del progetto “Reiki e gravidanza” per il personale socio sanitario; nel 2015 un Corso di
Reiki per il trattamento del dolore. Il Reiki viene utilizzato nei corsi di accompagnamento alla nascita.



REIKI TIBETANO   VAJRA   gTUMMO                                                                      
           
CHI ABBIA GIA'  CONSEGUITO IL SECONDO  LIVELLO REIKI (di  qualsiasi metodo, purché abbia ricevuto il simbolo HSZSN)   può accedere a questo reiki di origine tibetana.
     
Questo reiki  è strettamente correlato alla pratica  di  liberazione da pensieri, paure, intenzioni, generati da quel  bagaglio di informazioni  energetiche che costituiscono la  personalità.    
Deriva da insegnamenti legati al buddhismo shingon (“shingon” significa “vera parola”, ed è il corrispondente giapponese del termine sanscrito “mantra”). Il buddhismo shingon è scuola fondata dal monaco Kukai, che elaborò la propria sintesi delle pratiche e delle dottrine esoteriche, basate sul culto del Buddha cosmico Vairocana (detto anche la “personificazione della beatitudine” del Buddha Siddharta Gautama).  

 
Kukai portò una innovazione, nella visione religiosa: le divinità dello scintoismo (chiamate shin), i deva (divinità che emanano luce, di derivazione hindu) e le divinità cinesi, tutti considerati fino ad allora come esseri prigionieri del ciclo delle rinascite, secondo Kukai appartenevano invece al regno dell'illuminazione in quanto manifestazioni di buddha e bodhisattva. Ovvero Esseri Risvegliati ed Illuminati.                         
 
Pertanto questo reiki tibetano è strettamente correlato alla liberazione consapevole, tramite impegno nella pratica, da pensieri, paure, intenzioni, azioni, generati  da  quel  bagaglio di informazioni energetiche (ricordi inconsapevoli) che generano azioni e pensieri che alimentano e trattengono nel debito karmico.

I metodi chiamati “Vajra Reiki”, “Vajra-Tummo Reiki”, “gTummo Reiki”, “Tibetan Reiki”, ed anche il “Kundalini Reiki” sono tutti, più o meno, espressione della tecnica Vajra Tummo: ogni nome e metodo attinge alla tradizione della simbologia del Fulmine, del Diamante e del Fuoco Sacro (Kundalini).  La differenza è data dalle percezioni e modifiche poste dai Master, nel corso degli anni.
Wade Ryan modificò e rinominò il Johrei Reiki, chiamandolo Vajra Reiki. E così il Raku Kei Reiki, di Arthur Robertson.
 
Il Tera Mai di Katleen Milner e l’Usui Tibetan Reiki di William Rand sono stati ugualmente influenzati dal sistema tibetano.
 

Qualcuno ha ipotizzato che il reiki, per come lo consideriamo e conosciamo in generale, proviene dal Buddismo Vajrajana, di origine Tibetana. Un certo generale George Blackwell acquistò delle lettere e appunti che, Mikao Usui Sensei (fondatore del Reiki Shiki Ryoho & Teate) indirizzò al suo più stretto allievo Watanabe Sensei, che divenne in seguito anche presidente dell’Usui Reiki Rhyoho Gakkai. Il contenuto, tradotto, presentava regole ricostruite del “Tantra del fulmine”, appunto.  
Ma questo potrebbe solo significare che Usui era a conoscenza di tecniche praticate in Tibet, simili, e non uguali, alle sue.

       
Vajra  gTummo (se vuoi   leggerlo correttamente pronuncia "vagira tummo"), si   fonda sulla concezione   tibetana dell'energia   e del suo utilizzo,  secondo i principi  antichi del passaggio dell'energia cosmica all'Uomo che ha   intrapreso  consapevolmente un   viaggio spirituale.
Vajra è un termine sanscrito che significa "folgore" ed anche  "diamante".



Il simbolismo ci insegna che per espletare le sue  priorità (la  trasformazione nella perfezione   diamantina), l'uomo  non può soffermarsi   alle sole migliori intenzioni (spesso  solo verbali!). E tantomeno può sperare di essere assolto dalle sue responsabilità senza impegno personale.
                                                                                         
Il successo di questo persorso di trasformazione, quindi dipende dalla  volontà individuale di non  identificarsi in quelli che chiamiamo "problemi", e dalla capacità di   insistere per trasformare in "fuoco elettrico", energia utile, quella energia primordiale che tendiamo a sfruttare in modo animalesco.

Nel primo grado (Vajra) si affronta un grande  lavoro sulle paure, sui desideri della  personalità e sulla  preparazione/percezione/disponibilità personale per quel canale energetico entro cui  scorrerà naturalmente  (e non per stimolo  forzato, quindi  anzitempo),  il Ponte Antahkarana (il Filo della  Coscienza, o Filo d'Oro) vero e proprio collegamento tra la mente inferiore e quella superiore, ovvero ciò che permette di superare il diaframma esistente tra il quarto e il terzo sottopiano del Piano Mentale  per  proseguire nell’evoluzione, oltre la personalità (vedi Corso di Approfondimento di Anatomia Sottile: Corpo Fisico-Eterico)
                                                                                   
Rispetto ad altre versioni di reiki tibetano, questo metodo non intende innescare  alcun tipo di "effetto  speciale", non  promette risvegli  improbabili (e pericolosi) di  Kundalini e - sia chiaro - non ha implicazioni sessuali.  E' un metodo per lavorare su se stessi, e non su altri; non serve a manipolare volontà e azioni altrui, non ha secondi fini.

Questo metodo reiki accompagna lo studente nella comprensione dell'importanza della spiritualizzazione degli istinti, così da intraprendere vie superiori di espressione. Vuole rendere la persona cosciente del suo fardello e desiderosa di alleggerirsene, attraverso un impegno diretto, abbandonando così alcune zavorre  dell'ego inferiore,  per prepararsi ad accogliere la voce  dell'Anima.
                                        
"gTummo"  è il termine tibetano con cui si indica il  Fuoco Interiore, proprio di ogni  individuo.
E' una fiamma sopita, un fuoco Sacro da alimentare  e proteggere.
Nel  secondo grado (appunto il gTummo)  il lavoro è mirato  alle intenzioni: una volta riconosciuto   l'accentrarsi  dell'attaccamento su questa o quella funzione (dei cakra  corrispondenti), e   individuate le   influenze subite  (aumenta il senso critico, inteso come  discriminazione cosciente), si può intervenire per   "potenziare o ridurre"   l'intenzione sentita.  Si trasforma così il  mero desiderio, ci si   sposta sun ben più   opportuni atti di   Volontà.
                                                
Il  reiki Vajra gTummo,   rispetto ad altri  reiki, che spostano l'attenzione sui malesseri altrui, ha  la   caratteristica  di accompagnare  l'allievo nel SUO percorso di scoperta dei suoi limiti, educandolo alla pazienza e  all'importanza di  voler bene a se  stessi,  così da essere di  aiuto al prossimo nel "fare senza fare".
                                                
E' quindi un reiki poco "commerciale" (rispetto a quelli che promettono soluzioni miracolose),  a cui si avvicinano animi desiderosi di impegnarsi veramente su se stessi,  che non sono alla ricerca del  "soldo facile" né del detersivo per pulire il karma con una passata di spugna.        

                                        
                                          


I corsi di Reiki Moderno sono tenuti da Ish  Gisella Cannarsa, organizzati da "DHARMA società cooperativa" (che si occupa di formazione professionale),  e sono riconosciuti da "AIODIBIN - Associazione Italiana Operatori  Discipline Bio Naturali".
Prima tali corsi erano offerti sulle pagine di  Comunicazione Cristallina, ma il contenuto non è cambiato.
Le date dei corsi sono rese pubbliche

REIKI MODERNO: Livelli derivati dallo Shiki Ryoho e Teate
PRIMO LIVELLO
In gruppo (corso a numero chiuso):  una giornata
Singole persone: mezza giornata

Costo per ogni persona:
85 euro, inclusa iva al 22%

Chi abbia già conseguito il primo livello in altra scuola e voglia riceverlo anche con la nostra:  85 euro, inclusa iva al 22%

L'iscrizione ai corsi è valida solo con versamento di caparra.
Nei corsi di gruppo, essendo a numero chiuso, la caparra non è restituibile.

L'armonizzazione di  primo livello può essere ricevuta a distanza, su appuntamento concordato e con pagamento anticipato. Stesso  contributo dei corsi di persona.
Si   ricevono:
- una Armonizzazione
- il primo simbolo, su entrambe le mani,   che si impara a  tracciare ed applicare.
- dispensa
- attestazione di primo livello

Si acquisiscono:
- i passi  dell'autotrattamento (breve, normale, lungo),
- del kenyoku ho (stimolo e pulizia, per iniziare o terminare la giornata)
- i passi per  trattare una persona (trattamento  veloce, normale, in  ospedale, ecc)
                                          

Si  può operare su di sé   e con le persone, gli animali, le piante, gli oggetti,    ecc
SECONDO LIVELLO
In gruppo: una giornata
Singole persone: mezza giornata

Costo per ogni persona:
85 euro, inclusa iva al 22%

Chi abbia già conseguito il primo livello in altra scuola e voglia ricevere il secondo completo, con la nostra:  110 euro, inclusa iva al 22%

L'iscrizione ai corsi è valida solo con versamento di caparra.
Nei corsi di gruppo, essendo a numero chiuso, la caparra non è restituibile.

L'armonizzazione di secondo livello può essere ricevuta a distanza, su appuntamento concordato e con pagamento anticipato. Stesso contributo dei corsi di persona.
Si ricevono:
- Armonizzazione di secondo livello e  Reju di primo livello del Teate
- il secondo e i lterzo simbolo, su entrambe le mani, che si imparano a tracciare ed applicare
- dispensa con tutti i casi esemplificativi di utilizzo
- attestazione di secondo livello e di Shoden (primo Teate)

Si acquisiscono:
- i passi dell'autotrattamento a distanza
- i passi del trattamento per contatto su altri
- i passi del trattamento a distanza di persone e situazioni

Si può operare su di sé e con le persone, gli animali, le piante, gli oggetti, ecc
TERZO LIVELLO  senza master
In gruppo: una giornata
Singole persone: mezza giornata

Costo per ogni persona:
85 euro, inclusa iva al 22%

Chi abbia già conseguito il secondo livello in altra scuola e voglia ricevere il terzo completo, con la nostra:  150 euro, inclusa iva al 22%

L'iscrizione ai corsi è valida solo con versamento di caparra.
Nei corsi di gruppo, essendo a numero chiuso, la caparra non è restituibile.

L'armonizzazione di terzo livello può essere ricevuta a distanza, su appuntamento concordato e con pagamento anticipato. Stesso contributo dei corsi di persona.
Si ricevono:
- Armonizzazione di terzo livello e  Reju di secondo livello del Teate
- il quarto  simbolo, nella versione antica e moderna, su entrambe le mani.  Si impara a tracciarli ed applicarli
- dispensa
- attestazione di terzo livello e di Chuden (secondo Teate)

Si acquisiscono:
- i kotodama
- le indicazioni di utilizzo del simbolo

Si può operare su di sé e con le persone, gli animali, le piante, gli oggetti, ecc

I corsi di Reiki Tibetano sono tenuti da Ish  Gisella Cannarsa, organizzati da "DHARMA società cooperativa" (che si occupa di formazione professionale),  e sono riconosciuti da "AIODIBIN - Associazione Italiana Operatori  Discipline Bio Naturali".
Prima tali corsi erano offerti sulle pagine di  Comunicazione Cristallina, ma il contenuto non è cambiato.
Le date dei corsi sono rese pubbliche
REIKI TIBETANO:  i gradi  VAJRA gTUMMO
PRIMO GRADO - Vajra

In gruppo: una giornata

Costo per ogni persona:
110 euro, inclusa iva al 22%

L'iscrizione ai corsi è valida solo con versamento di caparra.
Nei corsi di gruppo, essendo a numero chiuso, la caparra non è restituibile.


Tra il primo e il secondo grado DEVONO PASSARE ALMENO DUE MESI:è  il tempo minimo necessario per mettere a frutto gli esercizi di purificazione personale e cominciare a rinforzare i canali in cui scorre l'energia e costituire il "ponte", preparandosi al passaggio successivo.

Si ricevono:
- una Armonizzazione
- simboli e spiegazione del loro utilizzo
- esercizi di purificazione e di preparazione, da ripetere nei giorni a seguire
- orbita macrocosmica
- attestato
- dispensa
Prossimo corso di VAJRA gTUMMO, primo grado: 30 novembre 2019

Iscrizioni:
presso la segreteria (orari segreteria)
oppure scrivendo a email  per ricevere istruzioni

Il corso si terrà nella sede via Buozzi.

SECONDO GRADO - gTUMMO

In gruppo: una giornata

Costo per ogni persona:
110 euro, inclusa iva al 22%

L'iscrizione ai corsi è valida solo con versamento di quota di prenotazione
Nei corsi di gruppo, essendo a numero chiuso, la caparra non è restituibile, ma in caso di rinuncia, sarà utilizzata per la iscrizione ad altro corso.
Le armonizzazioni a  distanza per il primo e secondo grado  possono essere ricevute  a distanza, previo  appuntamento, un  grado alla volta e pagamento anticipato.
Il costo è di 140 euro (IVA compresa) per il primo grado e stesso costo per il secondo grado.

Si ricevono:
- una Armonizzazione
- simboli e spiegazione del loro utilizzo
- le respirazioni ham sa e orbita microcosmica
- le triangolazioni
- attestato
- dispensa
Qui sono indicati costi e contenuti dei Corsi per diventare Insegnante del metodo:
Shiki Ryoho - Teate
Reiki Tibetano


QUARTO LIVELLO (livello insegnante) del metodo Shiki Ryoho - Teate
DURATA DEL CORSO:
Tre giornate frontali
(non è previsto a distanza)                                                                                 
Il costo di  questo livello è di:
- 1000,00 euro (a cui aggiungere IVA) per gli studenti che hanno frequentato la scuola di Ish Cannarsa e che pagano in unica soluzione;
più 60 euro di tesseramento AIODIBIN (se non già soci)


Con questo livello, ben diverso dai precedenti livelli,  si ricevono:

- la ripetizione delle armonizzazioni di I, II e III livello con i relativi simboli
- la ripetizione dei Reju Teate precedenti
-il Reiju Okuden (terzo Teate)
- il Reju Shimpiden (master Teate)
- un simbolo ulteriore, di utilità per l'insegnante, nelle armonizzazioni
- esercizi di risveglio dei punti sensibili e di valutazione energetica;
- i passi e la spiegazione della cerimonia di armonizzazione
- una parte formativa in diritto e deontologia

Si provano, passo passo,  le cerimonie di armonizzazione di persona e a distanza affinché il nuovo insegnante faccia pratica.


Il corso per insegnanti è periodico, in base alle richieste.
Ti consigliamo di scrivere in segreteria per indicare la tua volontà di accedere al master, per facilitare l'eventuale organizzazione.

TERZO GRADO WANG KUR (livello insegnante) Reiki Tibetano Vajra gTummo
DURATA DEL CORSO:
Tre giornate frontali
(non è previsto a distanza)

Il costo è di 1000,00 euro (a cui aggiungere IVA al 22%) a cui aggiungere 60 euro di tessera associativa ad AIODIBIN, se non si è già soci della stessa.

il Wang Kur può essere conseguito DOPO il Master di Shiki Ryoho/Teate e DOPO un anno dal grado gTummo.

Il terzo grado comprende:
- passi di armonizzazione per il primo, secondo e lo stesso terzo grado
- istruzioni per l'armonizzazione della cosiddetta "iniziazione del cristallo" (pratica di armonizzazione per elaborare gli eventi a cui si assiste, mantenendo elevata la propria frequenza).

Il corso per insegnanti è periodico, in base ai requisiti maturati e alle richieste.
Ti consigliamo di scrivere in segreteria per indicare la tua volontà di accedere al master. per facilitare l'eventuale organizzazione.
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Per appuntamento telefonare al 339.2453801
oppure al 347.4215722


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